Nella mia esperienza quotidiana mi capita spesso di notare che gli atleti non sono muniti di una checklist di monitoraggio che gli consenta di verificare in itinere il corretto sviluppo delle singole parti del processo allenante.
Questa mancanza formale si traduce molte volte in carenze sostanziali che condizionano la performance.
Per evitare di incorrere in questo rischio propongo una checklist di monitoraggio che tenga conto dei seguenti punti:
1. Programmazione metodica degli allenamento con valutazione di carico interno/esterno per intensità e quantità;
2. Programmazione biennale e triennale;
3. Una seduta di allenamento anaerobico ogni dieci giorni;
4. Lavoro sulla velocità pura per l’incremento della tecnica, analisi biomeccanica della nuotata con riprese video esterne e subacquee con una frequenza di due volte l’anno;
5. Sviluppo di una base di volume aerobico importante prima del passaggio alla soglia e alla velocità massima;
6. Per quanto riguarda i fondisti, valutazione mentale del passo di nuotata senza l’utilizzo del cronometro;
7. Utilizzo del dorso come stile di recupero;
8. Programmazione dei controlli periodi con fisioterapista, osteopata o masso fisioterapista;
9. Lavoro e allenamento sugli aspetti mentali di controllo dell’ansia, resistenza, focus, self talking e visualizzazione di emozioni positive;
10. Svolgimento costante del potenziamento muscolare, della prevenzione e del riequilibrio durante tutta la durata della stagione e senza interruzioni;
11. Nuoto in maniera leggera e ridotta nei periodi di sovraccarico e post gare per la velocizzazione dei tempi di recupero;
12. Uso di strategie di recupero attive, docce contrastanti, idroterapia, massaggi, sauna, allenamenti de-faticanti e controllati;
13. Un regime alimentare personalizzato e certificato da un nutrizionista o da un dietologo con la programmazione, se necessaria, di un’integrazione alimentare;
14. Programmazione di un tapering graduale di tre settimane rispettando lo scarico nella stessa misura del carico;
15. Programmazione di tre soste annuali con due totali astensioni dagli allenamenti di una settimana e un’astensione di due settimane con finalità di rigenerazione fisica e mentale.

2019-01-25T14:12:30+00:00